giovedì 14 giugno 2007

I FUTURI SOLITARI

Oggi due persone mi hanno inviato un articolo di Repubblica, che riporta la decisione del Vaticano di sospendere i finanziamenti (e i rapporti) con Amnesty International. Motivo ufficiale: la scelta dell'associazione di considerare anche l'aborto un diritto da tutelare e il tradimento delle finalità istituzionali, essendosi Amnesty piegata alle lobbies abortiste.
Pronta replica di AI:

1- Non abbiamo mai ricevuto soldi dal Vaticano, così come da tutti gli altri stati
2- L' organizzazione ha deciso di occuparsi dell'aborto laddove si tratti di garantire il diritto alla salute delle donne e di tutelare la loro condizione di vittime di aggressioni sessuali.

Il che è diverso dal piegarsi alle lobbies abortiste (chi ca..o le ha mai viste?).
Questa è solo l'ultima delle vergognose prese di posizione dello staterello, dopo le molteplici affermazioni sull'omosessualità e la mancata firma sul protocollo Onu per i diritti dei disabili.
Da questa vicenda Amnesty, secondo me, deve uscirne orgogliosa; sia per la motivazione della sua scelta, sia perchè il Vaticano si sta isolando sempre di più e tra poco rimarrà solo.
Così come le parrocchie: sempre meno sacerdoti e suore vengono ordinati, sempre più giovani si allontanano dagli ambienti cattolici.
E con questi discorsi non cambieranno molto le cose.
Solo una cosa mi innervosisce: che questi bei Cardinali coi loro anelloni d'oro e le loro belle residenze, distruggono l'immagine di chi veramente onora la parola divulgata da quel "freakettone" coi capelli lunghi 2000 e passa anni fa.
Sto parlando di tutti quei missionari/e che stanno veramente in mezzo ai poveri e agli "ultimi".
Tutte quelle suore che meriterebbero il premio Nobel per la Pace ( e qualcuna anche per la Medicina) e tutti quei missionari che rischiano la vita in paesi dove ancora regna il disordine e la guerriglia.
Questo mi fa venire una grande rabbia, spero solo che se esiste l'aldilà almeno lì ci sarà giustizia e venga veramente premiato chi ha stretto la mano ai poveri, rispetto a chi l'ha stretta a George W Bush!

lunedì 11 giugno 2007

2 GIUGNO APERTO

Anche il 2 Giugno quasi tutti i centri commerciali erano aperti, alla faccia della festa nazionale.
Non una festa a caso, la festa della Repubblica, l'anniversario del referendum (a suffragio universale) che sancì la fine della monarchia in Italia, non una robetta qualsiasi.
Invece niente, tutti aperti e via con lo shopping.....61 anni fa donne e uomini segnarono una tappa importante per la nostra storia, oggi tanti uomini e tante donne, invece di ricordare quell'evento, giravano comodamente col loro carrello tra un'infinità di negozi e sotto una bella ventata di aria condizionata.
Così vale per il 25 Aprile e il 1 Maggio, tra qualche anno la memoria non esisterà più, le ricorrenze diventeranno solo un'occasione in più per comprare cazzate

venerdì 1 giugno 2007

VIOLENZA ACCLAMATA

Qualche giorno fa ho visto di sfuggita il servizio di un Tg, che mostrava l'arresto del marito della donna uccisa in provincia di Perugia (mi sembra).
Ad un certo punto hanno tolto il commento e hanno lasciato l'audio della folla che scandiva insulti e chiedeva a gran voce la pena di morte.
Ora, a parte il fatto che non è stato ancora dichiarato colpevole, mi chiedo che bisogno ci sia di mostrare la rabbia di tutte quelle persone. In questi tempi dove sentiamo quotidianamente di episodi di violenza, perchè si continua ad istigarla e non si tenta di fermarsi e ragionare.
Perchè non chiedersi seriamente perchè accadono tutti questi episodi, soprattutto di violenza domestica; invece di dar luce e voce all' istinto e ai sentimenti di vendetta, che non portano da nessuna parte?

lunedì 28 maggio 2007

EFFETTO ROMANIA

Ho letto su un paio di giornali che, probabilmente, una parte dei rifiuti sparsi sulle strade campane verrà trasportato in Romania. Costo: 110 euro a tonnellata.
A parte l' assurdità della vicenda, l'ipocrisia raggiunge sempre livelli più alti.
Gli portiamo i rifiuti, ci prendiamo un bel pò di donnine da mettere sui marciapiedi per accontentare un bel pò dei nostri porconi (alcune lasciano al loro paese i figli), prendiamo un pò di lavoratori in nero da sfruttare nei campi o nei cantieri e fin qui tutto bene.
Succede qualche fatto di cronaca che vede coinvolti i rumeni e boom....scoppia il finimondo.
Certo, alcuni fatti di cronaca nera sono molto gravi, lo so anch'io, ma purtroppo come gli italiani scippano, spacciano e magari uccidono, anche rumeni o argentini o turchi lo fanno, di qui non si scappa. C'è forse un paese al mondo dove non si commettono reati? No, è brutto ma è così.
E allora perchè prima di puntare subito il ditino e sparare a zero, non guardiamo un pò quello che succede attorno a noi?
I rumeni che vivono vicino ad una discarica potrebbero dire: "Che stronzi sti italiani, ci portano i loro rifiuti e ci fanno respirare tutte le schifezze".
Il figlio di una prostituta potrebbe pensare: "Che maiali di m. gli italiani che si fermano da mia mamma"
E il lavoratore sfruttato per 10 o più ore al giorno potrebbe esclamare le stesse cose.
Vengono solo dalla Romania i problemi?

domenica 27 maggio 2007

CI MANCAVA SOLO LUI

Oggi Libero propone un editoriale sulla Juventus di una persona molto particolare: Luciano Moggi.
Dopo il "Betulla" Renato Farina e Antonio Socci mancava soltanto lui, finalmente beccato nei suoi loschi giri (che conoscevano anche i sassi) e ucciso verbalmente da tutti, ora è riabilitato alla grande ed è ospite anche di trasmissioni televisive.
Il suo inferno è durato pochi mesi, ora ci manca solo che ritorni in qualche società, sarebbe la volta buona di cominciare a boicottare sul serio il calcio.

MULTE ALLE BICI? NO, GRAZIE

Che bella novità a Milano, una circolare firmata dal comandante della polizia municipale dice di far rispettare l'articolo 143 del codice della strada, in particolare di sovvenzionare le biciclette che passano sui marciapiedi. I ciclisti rischiano 36 euro di multa.
Pazzesco, perchè i ciclisti vanno sul marciapiede? Ovviamente perchè le piste ciclabili sono pochissime, e le automobili sono innumerevoli. Solo nel 2006 sono morti 12 ciclisti in incidenti stradali, ovvero uno al mese; certo non come i quattro al giorno sul lavoro, ma è comunque un dato negativo.
I cilisti che andrebbero agevolati, visto che si muovono senza provocare inquinamento (atmosferico e acustico) e senza provocare ingorghi, vengono multate.
Siamo all' ipocrisia pura: i mezzi pubblici non sono sufficienti, i taxi sono cari, agevolazioni per il metano così così, ticket d'ingresso non se ne parla.
Ogni anno un numero imprecisato di persone soffrono di problemi respiratori legati al PM10, eppure vie d'uscita non se ne vedono o non si vogliono trovare e questi provvedimenti sono anacronistici.
Ho trovato un bel sito per le bici: www.criticalmap.org

mercoledì 23 maggio 2007

A PROPOSITO.......

.......dell' ultimo post, oggi sul sito di Repubblica si trovano:

- GIAPPONE/CURIOSITA' : VIAGGIO NELLA FABBRICA DELLE BAMBOLE GONFIABILI

- ASTA RECORD PER LA "MERDA D'ARTISTA" DI MANZONI

- ALL MUSIC : TUTTI NUDI. STRIPTEASE IN TV, I VIDEO IN PODCAST

- TRE BELLISSIME NELLA LAP DANCE DI FERRARA

quasi meglio di quando mettono online tutti i calendari!

lunedì 21 maggio 2007

IL RISCHIO DEI QUOTIDIANI ONLINE

Qualche mese fa il New York Times ha annunciato che entro cinque anni eliminerà il formato cartaceo, sarà disponibile solo in versione online.
Già da qualche anno praticamente tutti i quotidiani hanno un sito internet, alcuni che riportano gli stessi articoli che si trovano in edicola, altri aggiornati in tempo reale e corredati da servizi fotografici e sezione multimediale.
E' qui che vorrei soffermarmi. Prendiamo i maggiori quotidiani, il Corriere e Repubblica, hanno un sito super aggiornato (e sponsorizzato). Ma dov'e il problema?
Nella versione cartacea ci sono almeno 20 pagine di cronaca e attualità prima di arrivare allo sport e al gossip, sul sito trovi tutto nell'homepage: Valentino Rossi, i giocatori dell'Inter in piscina, il video di una tipa decapitata in un incidente ma sopravvissuta, le foto di miss Universo, quella che si rifà le tette e così via. Ecco il rischio qual'è, vai sul sito per vedere le notizie, ma la tua attenzione cade sulla bionda, sul calciatore, su Angelina Jolie e così via.
Insomma il rischio di uno Studio Aperto all' ennesima potenza.

martedì 15 maggio 2007

ANCHE IL CIELO HA LA PROSTATA?

Guardando il tempo di questi giorni, una domanda mi sorge spontanea, il cielo soffre di prostata?
Sì, perchè per tutta la giornata di ieri era cupo, grigio, ma poi? Due gocce d'acuqa e basta, passa un'ora altra mini piovuta e basta, passa un pò di tempo e si ripete la scena.
Sembra un uomo che ha passato i 50 che continua ad andare in bagno con difficoltà.
Che rimedio troviamo?
Forse fare evaporare litri e litri di birra, che di solito è molto efficace con i reni.
Riuscirà la nostra amata bionda schiumosa a battere il cielo inprostatito?

giovedì 10 maggio 2007

SOSTENIAMO LA LULE

Visto che è da un pò di tempo che non aggiorno il blog, segnalo fra i link quello dell'associazione Lule Onlus.
Essa è nata da una costola della Caritas e si occupa di assistere le prostitute che di sera (a volte anche di giorno), calmano i bollenti spiriti dei troppi porcelloni lombardi.
Le attività dell'associazioni sono molteplici e, oltre all'intervento sulle strade, prevedono anche dei corsi di formazione e degli incontri informativi sul tema.
Il sito è: www.luleonlus.it

martedì 1 maggio 2007

UN TEMPORALE NEL DESERTO

Sabato sera Alex Zanotelli è stato ospitato dalla trasmissione "Che Tempo Fa" su Rai3, da dove ha parlato ovviamente di Korogocho, oltre che della situazione attuale di Napoli.
Solo per il suo modo di parlare ultra-pacato è stato rivoluzionario, in più quelle denunce e quelle testimonianze della sua esperienza missionaria hanno davvero emozionato.
Mi chiedo perchè una persona del genere non la facciamo parlare nelle scuole, così come i suoi libri che andrebbero fatti leggere agli studenti, soprattutto agli adolescenti.
Così come TizianoTerzani con il suo libro "La fine è il mio inizio", che ripercorre la sua vita di giornalista e le sue riflessioni più profonde.

FOBIA GIORNALISTICA

Perchè molti giornalisti sono afflitti dalla stessa fobia? Quella di dire: "probabilmente è immigrato".
Una rissa, un furto, un omicidio o altro, l' importante è dire "probabilmente è immigrato" oppure " ha i lineamenti di un extacomunitario", potrebbe essere anche svizzero, no?
Prendiamo il caso degli ultimi giorni a Roma, dove una ragazza è stata aggredita in metrò ed è morta. Ho sentito cose oscene alla radio: "probabilmente l'aggressore aveva i lineamenti dell'est Europa, ma forse assomigliava ad un Sud Americano"; questo è solo l'ultimo esempio.
Perchè io ascoltatore o lettore devo leggere (o sentire) "forse è immigrato"? Ormai la notizia passa in secondo piano, l'importante è che di mezzo ci sia un immigrato.

mercoledì 25 aprile 2007

COMINCIAMO DALLE BANCHE

In questi giorni, alla radio, ho sentito parlare spesso del rischio siccità che è previsto questa estate nel nostro paese; soprattutto quando inizieranno ad essere utilizzati massicciamente i condizionatori, questi begli aggeggi che per produrre il bel fresco artificiale hanno bisogno di molta acqua.
Cominciamo a rompere le balle alle banche, dove in inverno gli impiegati stanno in camicia e in estate a momenti sono con il maglione; quante ce ne sono in Italia? Migliaia e migliaia di filiali, comincino loro a risparmiare un pò.
E i centri commerciali? Per fortuna non vado quasi mai, ma quelle poche volte che mi capita di entrarci in estate rischio il collasso, 15 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna è una bella botta. Quanti ce ne sono in Italia? Si accodino anche loro, soprattutto se pensiamo che stanno aperti minimo 10 ore al giorno, 340 giorni (ma forse di più) all'anno.
Tra l'altro l'aria condizionata non è che faccia benissimo, però qualcuno vuole diventare un robot: condizionatore in casa, condizionatore in macchina e condizionatore in ufficio; poi alla sera il percorso inverso...............quanta acqua consumano questi signori?

mercoledì 18 aprile 2007

VIVA LA COERENZA

I Muse hanno detto no.
La prossima estate molto probabilmente si svolgerà il Live Earth, una specie di Live8 dedicato all'ambiente e sponsorizzato dal paladino dell'ambientalismo Al Gore.
Secondo Bellamy e soci, è inutile organizzare megaeventi che consumeranno un sacco di energia per denunciare l'inquinamento provocato dall'uomo.
In più, denunciano l'abuso di jet privati da parte dei vari artisti che partecipano a questi eventi, in particolare Bono, che ha spedito un aereo a recuperare il suo cappello dimenticato in Italia mentre doveva esibirsi al Live8.
Viva la coerenza!

giovedì 12 aprile 2007

LA CELEBRITA' IN UN DITO

Quanti conoscevano Franco Turigliatto prima del 21 Febbraio? Sicuramente, tranne i pochi intimi, nessuno.
Questo Franco lo sapeva bene, così quella maledetta mattina di fine inverno, mentre oltrepassava il portone di Palazzo Madama, un atroce dubbio lo assalì: "Che fare, diventare famoso e rubare un pò di popolarità a Mastella, o rimanere come un Del Pennino qualunque".
Il dubbio si trasformò in un insopportabile formicolio al dito durante la relazione sofferta di D'Alema e, giunti alla tanto attesa votazione, il dolore prese il sopravvento: "Il mio ditino mi duole troppo, lascio l'aula e divento famoso".
Come andò a finire quella giornata ormai è storia recente, col buon Romanone che salì l'impervia strada verso il Colle per rassegnare le dimissioni.
Il giorno dopo il nome Turigliatto riempì pagine e pagine dei quotidiani italiani (tutti di sinistra come disse Silvio), nacquero comitati di solidarietà per Franco che, allo stesso tempo, subì gli insulti di buona parte del popolo Unionista.
Ora Franco è in tour, alla maniera di Minghi e Biagio Antonacci, sì, è impegnato in tutta Italia in una serie di conferenze insieme ai compagni più oltranzisti della sinistra radicale, estrema, stalinista, marxista e chi più ne ha più ne metta..........
Il museo delle cere di Londra è già all'opera, un calco del ditino di Franco è stato prelevato di nascosto e, per l'estate, la copia del ditino sarà esposta.
Abbiamo un' anticipazione della didascalia: " 21/02/07, DITINO SCACCIA-PRODI"

domenica 8 aprile 2007

CI OSPITATE?

Se cercate un'esperienza elettrizzante, e che vi occupi un pò di tempo, vi do un consiglio: cercare un albergo accessibile ai disabili (intendo più di due).
Bello quando cerchi su un motore di ricerca, trovi l'albergo, ci clicchi sopra e leggi: "accessibile ai disabili", allora chiami, spieghi la storia e ti rispondono: "mi spiace, ma non accettiamo gruppi, un disabile va bene, ma di più no". E allora perchè cavolo scrivete "ai disabili"?. Scrivete accessibili a un disabile.
Ma meglio ancora è quando trovi la scheda di un albergo:

- 3 camere doppie
- 3 camere triple
- tv in stanza
- spiaggia privata
- accessibile ai disabili
- sono ammessi animali

a che bello, i disabili sono un gradino sopra gli animali!

mercoledì 4 aprile 2007

LA GRANDE DISTRIBUZIONE CI SALVERA'

Ormai è noto: i giovani sono sempre più precari, le case costano sempre di più, il clima è drasticamente cambiato, il petrolio finirà, l'inquinamento atmosferico è alle stelle e i giovani alunni si divertono ad imitare i registi porno; solo una cosa ci salverà: la grande distribuzione.
Oltre alle solite sigle ne sbucano sempre altre: Superdì, Sisa, Ld, Granmercato, Dimeglio, ormai ogni paese ha un supermercato, i centri commerciali diventano sempre più grandi.
E poi c'è lui, il grande tagliaboschi svedese, ormai il terzo uomo (dicono) più potente del mondo.
I cataloghi Ikea hanno superato la tiratura della Bibbia, nei grandi negozi i bimbi si divertono in un mondo di palline e di giochi, mentre i genitori si sbizzariscono nel scegliere oggetti a poco prezzo (e peso), mangiando biscotti svedesi e sorseggiando il solito caffè.
Un sogno, ogni week-end migliaia di "consumatori" affollano i parcheggi della grande catena, paralizzando il traffico e bestemmiando per trovare un parcheggio; cosa c'è di meglio dopo una dura settimana di lavoro?
Sì, ne sono sicuro, la grande distribuzione ci salverà e fan..lo ai piccoli negozi.

FINALMENTE......


....sono arrivate le mie nuove scarpe argentine.
Dopo circa un anno di ricerca sono riuscito ad averle, distribuite dal circuito Altromercato, sono prodotte da una cooperativa di operai che hanno occupato la propria fabbrica, fallita dopo la grave crisi economica argentina di qualche anno fa.
Questa storia (così come quelle di tante altre fabbriche) hanno ispirato il film "The take" di Naomi Klein.
Costano 45 €